Sinossi
Matteo ama Claudia, che ama Marco, che ama Carlotta, che ama Matteo. Un girotondo sentimentale che racconta le assurdità e le fragilità delle relazioni umane, tra confessioni sincere, goffaggini esilaranti e speranze romantiche. In una serie di scene tenere e divertenti, il pubblico assiste alla reunion di quattro amici dopo quindici anni, tra ricordi, rancori e rivelazioni inattese. Quattro è una commedia contemporanea all’italiana, al tempo stesso allegra e malinconica, che esplora con finezza i (dis)equilibri dell’amore e dell’amicizia.
Note di regia
Quattro è una commedia sull’equilibrio instabile delle relazioni. Un gioco di specchi emotivi, in cui i personaggi si sfiorano, si rincorrono, si fraintendono, spesso senza accorgersene. Il tono leggero e comico cela un sottotesto più profondo, fatto di desideri inespressi, paure e solitudini condivise.
L’allestimento si concentra su un ambiente domestico essenziale, uno spazio intimo e sospeso, che diventa contenitore di memoria e presente. Le luci e il ritmo scenico accompagnano le oscillazioni emotive dei protagonisti: più caldi e avvolgenti nei momenti di confidenza, più taglienti e asettici nei contrasti. La musica, rarefatta, funziona come respiro e sottolineatura emotiva.
L’interpretazione è costruita sull’ascolto e sulla verità del gesto quotidiano. Ogni sguardo, ogni pausa, ogni movimento contribuisce a delineare le dinamiche emotive tra i personaggi, con un linguaggio realistico e sincero. L’umorismo emerge dalle fragilità, dall’incomunicabilità, dalla tenera goffaggine dell’animo umano.
La lingua italiana conserva intatta la propria musicalità, mentre i sopratitoli in francese e inglese garantiscono accessibilità a un pubblico internazionale, creando un ponte culturale tra emozione e comprensione.

















