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Ombre di Sicilia
di Francesca Bruni e Simone Buffa
Sinossi

L'opera teatrale "Ombre di Sicilia - Viaggio tra le Opere di Pirandello" svolge un intrico narrativo che si dipana attraverso le storie e i temi delle opere pirandelliane, mostrando la complessa tessitura della condizione umana. Si parte dalla Sicilia del Risorgimento, un ambiente che forma il giovane Pirandello e influenza la sua visione del mondo come evidenziato in "Malgiocondo" e "L'Esclusa", opere che indagano le aspettative tradite e le disillusioni. "L'Umorismo" funge da lente attraverso cui Pirandello osserva e rappresenta il tragico nella comicità della vita, mentre "Il fu Mattia Pascal" è un viaggio attraverso il tema dell'identità e della fuga dalla realtà. "La Patente" ci porta nel mondo della superstizione popolare, ed "Il berretto a sonagli" nel regno della gelosia e dell'ipocrisia sociale. "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" ci mostra la vita attraverso la lente del cinema, eternamente ripresa e immutabile, un parallelo al continuo divenire della vita stessa che si cristallizza in "Uno, Nessuno e Centomila", dove il protagonista Moscarda si smarrisce nell'annullamento del sé.

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Attraverso la sua lotta interna, incontriamo tutti i protagonisti delle sue opere che vivono conflitti inerenti la pazzia, l'amore, la morte e la solitudine, elementi tutti presenti anche in "L’uomo dal fiore in bocca". In questo modo, "Ombre di Sicilia" non è solo un omaggio, ma un dialogo aperto con il pubblico, una discesa nelle profondità dell'animo umano, nei meandri dell'identità e nell'inconsistenza della realtà come teatro delle apparenze.

Note di regia

L'essenza dello spettacolo risiede nell'intima lettura e nell'interpretazione di due attori che danno vita al testo pirandelliano. Essi si trovano in uno spazio scenico minimale che rappresenta una Sicilia sia fisica sia metafisica, un luogo dove il passato e il presente, la terra e l'anima, si fondono.In questo atto unico, gli attori si avvicendano tra la lettura di brani selezionati e l'incarnazione di scene chiave, tessendo un dialogo continuo tra autore e personaggi, tra riflessione e azione. Le transizioni tra lettura e recitazione saranno sottolineate da proiezioni che illustrano la Sicilia e le sue ombre, creando un collegamento visivo con il testo e permettendo al pubblico di immergersi completamente nell'atmosfera delle storie narrate.

 

Il ritmo dello spettacolo si basa su una sinergia tra parole e immagini: i momenti di riflessione umana e psicologica saranno accompagnati da proiezioni sottili e suggestive che richiamano l'universo pirandelliano, mentre nelle scene recitate, la luce si concentra sugli attori, lasciando che le loro espressioni e gesti parlino al pubblico.

 

La regia si propone di far emergere la profonda connessione tra la terra di Sicilia e l'opera di Pirandello, mostrando come il paesaggio interiore dell'autore sia stato plasmato dalla sua terra natia. La selezione delle opere, la scelta delle scene da recitare, e la narrazione visiva attraverso le proiezioni si combinano per rivelare il profondo senso di umanità e le complesse dinamiche psicologiche presenti nel lavoro di Pirandello. Il risultato sarà uno spettacolo che invita il pubblico a una meditazione sulla vita, sull'identità e sulla natura stessa dell'esistenza.

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